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Cospe è un'associazione che opera per il dialogo fra le culture, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani

Cospe significa : Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti.
E’ un'associazione senza scopo di lucro (Onlus) che opera nel settore della cooperazione e della solidarietà internazionale, riconosciuta come Organizzazione Non Governativa (ONG) dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Unione Europea.

Cospe è nato
nel 1983 a Firenze per contribuire al superamento delle condizioni di povertà ed ingiustizia sociale nel mondo. Dai primi interventi di cooperazione in alcuni paesi di Africa e America Latina, oggi il Cospe è presente con oltre 100 progetti in circa 30 paesi nel mondo. Sin dalla sua fondazione, promuove programmi per la diffusione dei principi dell’antirazzismo e dell’interculturalità e partecipa attivamente a reti e a campagne internazionali di solidarietà.

Cospe è impegnato
in Africa, America Latina, Asia, Mediterraneo e nel Sud Est Europa
in programmi che promuovono uno sviluppo economico, ambientale e sociale.
Sostiene la promozione di attività economiche agricole, artigianali e di servizi attraverso la formazione, l’assistenza tecnica e l’attivazione di fondi di credito, con un’attenzione particolare alle associazioni e alle reti di donne quali soggetti fondamentali dello sviluppo locale.
Interviene in progetti di sicurezza alimentare, sviluppo rurale, riforestazione, irrigazione e protezione ambientale.
In Italia e in Europa Cospe realizza programmi di educazione allo sviluppo, all’antirazzismo, all’interculturalità e per la difesa dei diritti fondamentali e di cittadinanza.
Con il termine educazione allo sviluppo si intende quel lavoro di collegamento, trasferimento di informazioni e competenze, sensibilizzazione sul tema dei rapporti Nord-Sud del mondo, rivolto all’opinione pubblica italiana ed europea, alle scuole, ai mass-media, in modo complementare e strettamente collegato alle aree di intervento sopra elencate. Alcuni esempi interessanti di promozione e adesione a campagne di educazione allo sviluppo sono: “Per un Consumo Equo”, sui temi del consumo consapevole e del commercio equo e solidale, “Sdebitarsi”, sul tema del debito estero dei paesi poveri, “Tobin Tax”, contro le speculazioni finanziarie internazionali, e l’adesione al 1° Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua. Le modalità di intervento sono quelle dei laboratori nelle scuole, della produzione di materiali informativi multimediali, dell’organizzazione di seminari divulgativi, grazie alle quali si riesce a raggiungere e coinvolgere un vasto pubblico di studenti, insegnanti, informatori e consumatori a livello nazionale.
Nel settore intercultura i programmi Cospe riguardano: educazione all’interculturalità, inserimento scolastico di minori di origine straniera, laboratori di lingue minoritarie, educazione a distanza, produzione materiali.
Le attività di promozione dei diritti di cittadinanza comprendono una vasta gamma di azioni, tutte tese a garantire l’effettivo godimento di tali diritti, per tutte le fasce sociali, a partire dalle più deboli:. Si realizzano quindi diverse modalità di azioni: osservatorio su razzismo e xenofobia, formazione all’antirazzismo, sportelli di consulenza di orientamento agli immigrati, attività per le pari opportunità di accesso ai servizi, attività per la tutela di rifugiati, profughi e richiedenti asilo, attività di media watch, sostegno ai media interculturali, educazione ai media, pari opportunità di accesso al mondo dell’informazione da parte di cittadini di origine minoritaria.

Cospe è aperto a tutti
coloro che vogliono conoscere più da vicino la sua realtà, i progetti ed i paesi nei quali è impegnato, le problematiche dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Audiovisivi, pubblicazioni, mostre fotografiche e produzioni multimediali, sono sempre disponibili per la consultazione presso le sedi dell’associazione.

Sito: www.cospe.it
e-mail : cospe@cospe.it

Per sostenere i progetti del Cospe puoi versare il tuo contributo a:

c/c bancario 7876
BANCA ETICA
VIA Borgo Ognissanti 42
50123 Firenze
ABI 05018 CAB 02800

C/C POSTALE n. 27127505

intestati a Cospe, via Slataper 10- 50134 Firenze

Sedi:

GENOVA
Via Ponte Reale 2/91 - 16126
tel. 0039 010 2469570
fax 0039 010 2469570 cospege@libero.it
FIRENZE
via Slataper 10 – 50134
tel. 0039 055 473556
fax 0039 055 472806 cospe@cospe-fi.it
BOLOGNA
Via Lombardia, 36 - 40139tel. 0039 051 546600
fax 0039 051 547188 cospe@cospe-bo.it

 


Chi è ACRA 2005

ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America latina) è una Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea alla cooperazione dal ministero Affari Esteri e dall’Unione Europea.
ACRA nasce nel 1968 per iniziativa di un gruppo di persone, animate dalla volontà di promuovere un impegno laico per lo sviluppo sostenibile nei Paesi del Sud del mondo.
In tutti questi anni gli operatori di ACRA sono stati a fianco delle popolazioni dei Paesi del Sud del mondo, parlando la lingua del progresso quotidiano e cercando di dare risposte ai loro bisogni fondamentali di sopravvivenza e di autosviluppo.
Oggi ACRA è presente in diversi Paesi dell’Africa (Senegal, Ciad, Camerun, Tanzania), del Centro e Sud America (Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Argentina, Brasile, Guatemala, Honduras, Repubblica Dominicana), dove realizza progetti di sviluppo integrato, con l’apporto di personale tecnico volontario, ai sensi della legge n° 49/87.
Nel contempo ACRA è presente sul territorio italiano ed europeo, portandovi le istanze dei propri partner del Sud del mondo e unendo la loro voce a quella di altre realtà della società civile che lottano per un mondo più equo.
Il radicamento nei territori e la lunga esperienza nei Paesi del Sud del mondo hanno rafforzato in ACRA la convinzione che il problema della povertà e del sottosviluppo debba essere affrontato alla radice, in modo profondo, radicale e continuativo, evitando interventi occasionali e superficiali, che si rivelano spesso semplici palliativi.
Dal confronto con Ong del Sud, gruppi di base, organizzazioni di donne, cooperative di piccoli produttori, movimenti ambientalisti nascono i progetti di ACRA, che mirano alla crescita della democrazia locale e al perseguimento di un equilibrio sociale ed economico delle comunità, attraverso la collaborazione diretta con gli attori/beneficiari dei progetti nella ricerca di soluzioni sostenibili per l’autosviluppo.
ACRA è un’associazione senza fini di lucro. I suoi progetti sono co-finanziati dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Unione Europea da una parte e dall’altra da fondazioni, enti locali, associazioni, aziende, gruppi di sostegno e donazioni private.


Associazione Studi America Latina
Via Tacito 10 – 00193 Roma
Tel. 06 3235389
Fax 06 32335388
Email: info@asalong.org
Sito web: www.asalong.org
Sedi Regionali:
Liguria, Lombardia, Toscana, Umbria

Chi Siamo: nati nel 1966 come Associazione per promuovere lo studio e la ricerca sui temi sociali, economici e religiosi dell’America Latina, oggi operiamo in progetti di Cooperazione allo Sviluppo, nonché in attività di Informazione, Educazione e Formazione in Italia e nel mondo.
Diritti Umani, Sviluppo Sostenibile, Intercultura ed Educazione alla Mondialità sono tra i temi principali dei nostri progetti e sono alla base dei valori che promuoviamo.
Le attività sul campo sono coadiuvate dal nostro lavoro nell’editoria per lo sviluppo, con la pubblicazione di testi sui temi della cooperazione e sulle realtà latinoamericane. Realizziamo e diffondiamo strumenti informativi e di sensibilizzazione ai temi dello sviluppo e dei diritti umani quali la Carta di Peters – planisfero ad aree equivalenti – e l’agenda della solidarietà Agenda Armadilla.
AL SUD
Fedele alle sue origini, l’Associazione continua a seguire i processi di democratizzazione in America Latina con iniziative di sostegno diretto, campagne di solidarietà e programmi di cooperazione internazionale, di difesa dei diritti umani, della pace e per lo sviluppo sostenibile.
IN EUROPA
Partecipa a campagne, reti e coordinamenti volti a favorire la comunicazione e le sinergie tra i soggetti dell’associazionismo per la costruzione di un’Europa dei cittadini.
IN ITALIA
E’ attiva nell’Educazione allo Sviluppo e all’Intercultura e partecipa a iniziative volte a promuovere una maggiore incidenza della società civile organizzata nel tessuto sociale, produttivo e legislativo.


Cosa Facciamo:

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

siamo promotori o partners in diverse iniziative di Cooperazione e di solidarietà internazionale con un ruolo specifico nel campo della formazione e dell’educazione, finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita e alla lotta alla povertà. In particolare siamo impegnati per l’educazione dei minori lavoratori (Colombia e Perù), per la formazione agricola (Chile), per l’alfabetizzazione e il recupero dei giovani analfabeti o che hanno dovuto abbandonare gli studi (Argentina e Marocco)

FORMAZIONE e SCUOLA
Nel campo della formazione l'ASAL ha elaborato, nel corso degli anni, un approccio originale a partire dalla "visione dell'altro e del diverso", con l'elaborazione di metodologie educative e strumenti didattici. Tale approccio è al centro delle iniziative nelle scuole e delle attività formative in Italia e in America Latina. L'ASAL fornisce servizi di aggiornamento e attività curriculari nelle scuole di ogni ordine e grado su temi come la pace, l'ambiente, l’intercultura, l'equa distribuzione delle risorse, la salute e i rapporti Nord-Sud.

ATTIVITÀ EDITORIALE
Decine di titoli raccolti in collane “Quale sviluppo”, “NORD/SUD”, “Rapporti”. Fra questi, la pubblicazione in Italia e la traduzione integrale dei testi della II Conferenza Episcopale Latinoamericana (Medellin 1968); il volume "Chiesa e Dittatura in Cile"; il rapporto della Comisiòn Nacional Argentina sobre Desapariciòn de Personas (CONADEP). Quest'ultimo, dal titolo "Nunca Màs", ha vinto il Premio Iglesias 1986.
Negli ultimi anni ha preso il via la collana di metodologia e percorsi didattici Scuolamondo, che comprende: la guida metodologica “Il mondo nella scuola", il fascicolo “MONDOVISIONI - percorsi didattici fra geografia e intercultura”, la nuova edizione del video “Tutti uguali sulla Carta”, il testo Educazione ai diritti: un viaggio attraverso il continente latinoamericano e una serie di 10 cartine tematiche sui temi dello sviluppo, delle condizioni di vita e dei diritti.

LINEA PETERS
Dal 1988 l'Asal cura l'edizione italiana del Planisfero ad aree equivalenti dello storico tedesco Arno Peters, e lo distribuisce in Italia. Peters, interprete di una diversa coscienza della collocazione dell’Europa rispetto al resto del mondo, propone un planisfero ad aree equivalenti che restituisce la corretta proporzione tra le superfici dei paesi.
Ogni anno nelle scuole, in seminari e corsi di educazione allo sviluppo vengono distribuite in media 6.000 Carte Peters e relativi strumenti interpretativi.

AGENDA ARMADILLA
E' un'esperienza editoriale nata e cresciuta per divulgare i temi dello sviluppo e sostenere il concetto di solidarietà, sia nei contenuti che nelle modalità di diffusione. Agenda Armadilla è l'antesignana delle agende di solidarietà: la sua prima edizione, anche se con altro nome, risale al 1985. Oggi vanta diverse filiazioni del tutto indipendenti.
“Agenda Armadilla ‘07" è stata realizzata dall’ASAL in collaborazione con il MLAL, il CRIC, Amnesty International - sezione Italiana.
“Agenda Armadilla ‘08” é realizzata in collaborazione con MAIS e numerose altre realtà no profit, sui temi del dialogo interculturale e dell’educazione.


L’ONG/ONLUS CRIC
Il CRIC viene fondato a Reggio Calabria nel 1983, come Associazione di Volontariato Internazionale.
Nel 1986, viene riconosciuto come ONG dal Ministero degli Esteri e inizia un'intensa collaborazione con l'Unione Europea per l'Educazione allo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale.
Nel 1987, aderisce al COCIS (Coordinamento delle ONG per la Cooperazione allo Sviluppo).


Settori di intervento

  • Interventi sul territorio
  • Interventi internazionali
  • Impegno nelle aree di crisi ed emergenza

Priorità d’intervento

  • Promuovere, costruendo e potenziando reti con gli attori sociali, l'auto sviluppo locale sostenibile, in sintonia con il tessuto socio-culturale e con l'ecosistema, facilitando processi di democrazia partecipata;
  • Realizzare programmi per favorire lo scambio, la ricerca e la sperimentazione di modelli alternativi socio-economici con i partner locali, partendo dalle esperienze positive realizzate nei territori. I progetti quindi non sono fini a se stessi ma strumento di una costruzione programmatica più ampia e condivisa; sostiene l'esercizio della sovranità delle popolazioni sulle risorse disponibili nei loro territori;
  • Attivare, con le comunità locali e soggetti organizzati, attori di cambiamento, presenti sul proprio territorio e nei territori d'intervento, azioni di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla difesa dei diritti, sui modelli alternativi economici e sociali e sull'educazione interculturale, riconoscendo e valorizzando le esperienze positive e propositive dei partner;
  • Partecipare alla resistenza al neoliberismo, attivando e collaborando a campagne di mobilitazione dell'opinione pubblica sulle cause e sulle conseguenze dell'attuale modello di globalizzazione e sostenendo le iniziative dei movimenti, in stretta relazione con gli altri soggetti che agiscono sul territorio;
  • Promuovere politiche ed attuare programmi di“sviluppo”, di “prevenzione della emergenza” ed “emergenza”, sostenendo la realizzazione di azioni capaci di garantire il diritto all'autodeterminazione, solo nei paesi dove esistono relazioni consolidate e/o processi di relazione con i partner locali. Tali interventi, qualora iniziassero con l'aiuto umanitario, devono comunque legarsi ai processi in atto nei territori ed accompagnare le comunità fuori dalla crisi fino all'auto sviluppo locale sostenibile, evitando l'assistenzialismo e rifiutando le logiche emergenziali;
  • Promuovere una cultura della contaminazione delle diversità, in contrapposizione ai processi di omologazione, salvaguardando le identità locali e il loro autonomo divenire
    Adottare un approccio “d'ascolto”, riconoscendo il valore e gli apporti delle culture altre e del movimento femminista e rielaborandoli come prassi nelle iniziative sia in Italia che all'estero.

Dove operiamo oggi…
Italia - AlbaniaBosnia - Colombia - Cuba - Ecuador - Kossovo - Libano - Macedonia - Marocco - Nicaragua - Palestina - Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) - Serbia

SEDI :

REGGIO CALABRIA
Via Monsolini, 12 Reggio Calabria
Tel: (0)965-812345/6
Fax: (0)965-812560
E-mail: info@cric.it


MILANO
Via Maratta 3
Tel e Fax: 02 36564364
Email: cric.mi@tin.it

ROMA
E-mail: cricroma@quipo.it


SITO WEB
www.cric.it


Il Centro per la Formazione Internazionale FormiN’ nasce a Roma nell’ottobre del 1997, è una associazione per lo studio dei rapporti internazionali fra Stati e popolazioni, e comprende organizzazioni non governative per lo sviluppo e associazioni di solidarietà che operano sia in Italia che all’estero. Attualmente gli organismi associati sono 5: ARCS, Archivio dell’Immigrazione, ASAL, Caritas Diocesana di Roma, Laboratorio di Formazione e Iniziative per un’altra globalità. FormiN’ ha rapporti con numerose altre organizzazioni non governative, associazioni e istituzioni quali: Amnesty International, Alisei, Centro Studi Difesa Civile, Cirps Dipartimento Università la Sapienza, Fields, Ired Nord, Movimondo, UCODEP, Medija Center di Belgrado, Rete Lilliput, Università di Bir Zeit e di York, ecc.
Per essere composto da soggetti che, pur appartenendo a tipologie di azione diverse, operano nello stesso ambito, FormiN’ rispecchia quel processo di moltiplicazione e adeguamento alle mutate condizioni internazionali che tutti gli attori non governativi stanno operando, con lo scopo di contribuire all’evoluzione della cooperazione allo sviluppo e di trovare forme più adeguate alla collaborazione tra i popoli.
I temi della cooperazione internazionale sono intesi come uno strumento indispensabile alla società civile per essere partecipe degli eventi di rilievo globale. Siamo convinti che solo aumentando il numero e la qualità delle persone sensibili si possano spingere verso situazioni meno drammatiche le tristi sequenze di azioni e reazioni che caratterizzano gli ultimi vent’anni della nostra storia. La formazione sulle tematiche internazionali viene quindi concepita non in termini di aumento delle conoscenze o di formazione puramente professionale, ma in un’ottica di mutamento delle opinioni e delle culture.
È per questo che il nostro Centro di Formazione Internazionale si rivolge al pubblico più differenziato: dagli operatori impegnati nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nella cooperazione decentrata agli studenti, ai docenti e ai formatori, ai rappresentanti di associazioni di volontariato e solidarietà, agli obiettori di coscienza in servizio civile in Italia o all’estero.
Dall’inizio dell’attività a oggi, FormiN’ ha realizzato circa 100 iniziative di formazione, che hanno trattato i seguenti temi principali:

> i diritti umani e loro promozione nei paesi del sud del mondo
> il ruolo delle immagini nella lotta ai pregiudizi e agli stereotipi culturali
> il rapporto ambiente - sviluppo sostenibile
> l’intercultura e il fenomeno immigratorio
> l’economia e la finanza internazionale
> gli aiuti umanitari e la ricostruzione post-conflitto
> il ciclo del progetto e la utilizzazione del logical framework
> l’attività delle Organizzazioni Non Governative nell’ambito della cooperazione allo sviluppo

 

Via Tacito 10, 00193 Roma, telefono (+39) 063220107 C.F. 97154200584
Sito Internet www.formin-info.org e-mail: formazione@formin-info.org

 

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